Umanità, questa sconosciuta. Gattini usati come oggetti
21 Maggio 2026Gattini torturati, stuprati, usati come palla da gioco. L’orrore è grande, ma l’allarme sociale lo supera
Piccola, peso meno di un chilo, è stata usata più volte per giocare a pallavolo da alcuni ragazzini romani. Usata, come un oggetto, spinta, strattonata e colpita a forza di schiacciate, traumatizzata più volte da mani di sottospecie rara, chiamata umana. Era solo una gattina, piccola, una creaturina di strada, come ce ne sono tanti nei pressi del Verano.
Elettra ha tenuto duro per otto mesi. Otto mesi di cure in cliniche veterinarie. Ma pochi giorni fa Elettra non ce l’ha fatta e il suo cuoricino ha ceduto.
Ma, mi domando e domando a voi, quale sorta di essere umano può ritenere di esser definito tale, se è capace di un gesto del genere. Se è più d’uno, poi, la cosa si aggrava, perché si parla di gruppo. Gruppo di giovani ragazzini fortemente disturbati, per essere gentili nel definirli.
E il lato tremendo della vicenda è che non è certo isolata. Capita spesso, pare.
Cosa sta succedendo a questi che dovrebbero essere gli uomini di domani? Ritengo sia argomento da approfondire, in modo serio e non isolato, con esperti quali psicologi e, soprattutto, psichiatri. Perché chi arriva a giocare a palla con una gattina di meno di un chilo, sano di mente di sicuro non è.
E non parliamo poi di Rosy, l’altra creaturina seviziata e stuprata da un umano che di umano deve avere ben poco. Anche questo aberrante episodio è accaduto nella capitale, nello stupore e sdegno generale
“Un crimine agghiacciante che non può restare impunito, fondamentale il contributo dei cittadini per identificare il responsabile” l’ha definito LNDC.
Sono storie di orrore e degrado, squallore e violenza inaudita. Sono storie che raccontano un’Italia che non ci piace affatto e che vorremmo modificare.
Rosy era stata trovata in zona Tor Tre Teste, in via Francesco Tovaglieri, altezza del civico 29, conosciuta e accudita da tempo insieme ad altri gatti della colonia. Era ferita, sofferente, in condizioni gravissime.
La famiglia che l’ha trovata aveva deciso di portarla d’urgenza in clinica. Ed è lì che è emersa la più disgustosa delle verità: questa gattina è stata vittima di una violenza atroce. Stuprata. La zona genitale completamente devastata. Un orrore difficile anche solo da immaginare.
Ricoverata, sotto fluidi e terapia antidolorifica, ha lottato tra la vita, il dolore e la morte per mesi.
Fortunatamente alla fine Rosy si è salvata, ha trovato anche un papà. Ma chi pensa che i traumi appartengano solo agli esseri umani si sbaglia e questa creaturina rimarrà segnata per sempre.
Atti del genere non solo ci fanno vergognare di appartenere alla specie umana, ma rappresentano fortissimi segnali di allarme sociale, che non vanno lasciati inascoltati. Noi, qui, faremo il possibile.
Danila S. Santagata







