Stupri: primario reintegrato nell’ordine dei medici
25 Maggio 2026Continue violenze sessuali su colleghe medico, tecnici di laboratorio, infermiere
Non importava il ruolo o il colore della pelle. Bastava respirassero. Siamo di fronte ad uno dei pochissimi casi in cui la giustizia italiana viene battuta, quanto ad inaffidabilità, dalla sanità.
Chiusa l’indagine su Michieletti, ex primario di Radiologia a Piacenza: dai documenti emerge uno squallidissimo scenario di «violenze sistematiche», documentate addirittura dalle telecamere.
«La spingeva contro il muro e poi le metteva le mani sotto i vestiti»; «Le palpava il seno e il sedere»; «Contro la volontà della vittima consumava un rapporto completo».
Arrestato nel 2025, questa sottospecie di uomo potrebbe, anche se con ogni probabilità solo ipoteticamente, tornare a fare il medico.
Ma, a parte l’orrore dell’umiliazione di colleghe, infermiere e chi più ne ha più ne metta, a parte il violare il loro essere donne, mi chiedo e vi chiedo: esiste ancora qualcosa che in questo paese funzioni? La mia risposta è scontata.
E, soprattutto, di fronte a un sistema così fallimentare, tanto malato e corrotto, come possono i giovani d’oggi diventare persone serie e civili in futuro?
Qual è l’esempio che gli stiamo dando? Dove andrà a finire questa società sempre più malata e zoppicante? Davvero difficile immaginare una risposta positiva.
Danila S. Santagata







