Quirinale. Meloni apre le danze sulla successione a Mattarella. Fate spazio signori, la lista è lunga, comprende addirittura la premier
30 Giugno 2026In caso di vittoria del centrodestra, è lei, la premier la candidata naturale. Ma quanto al numero di chi ambisce la lista è lunga: da Mantovano a Crosetto, passando per i più defilati Pera e La Russa. Anche Tajani vuol essere della partita. E Fitto…
Quirinale. Signore e signori, qualcuno ci salvi, perché se la realtà corrisponderà alle ipotesi di oggi, siamo ben rovinati.
“Non è detto che non possa superarsi anche un altro grande tabù, quello di avere un presidente della Repubblica che non è di centrosinistra”, ha pronunciato la premier ai microfoni di Rete4. Già a distanza di tre anni si prepara il terreno, trascinandosi immediatamente una lunghissima ed improbabile lista di quirinabili. Molti dei suoi fedelissimi escludono, Dio grazie, la salita della Meloni al colle, ma dal cappello del cappellaio magico spuntano nomi che fanno ancor più paura agli astanti spettatori.
Dal ministro della Difesa Guido Crosetto al sottosegretario Guido Mantovano. E ancora, signori, preparate i sali per rianimarvi, “occhio a Raffaele Fitto”, dicono i meloniani, visto il suo standing e il fatto che la Commissione europea scadrà proprio nel 2029. Voci che rimbalzano tra gli altri partiti di centrodestra. E in Forza Italia persiste il sogno di Antonio Tajani.
“Nel nostro campo ci sono personalità importanti, qualificate e autorevoli per ricoprire quel ruolo”, mette a verbale il portavoce berlusconiano, Raffaele Nevi, che non si sbilancia di più. Fedelissimo del ministro degli Esteri, è chiaro che in Forza Italia il nome è uno. Ma la ricerca di un profilo più moderato per il Colle sarà tema dei prossimi anni. Soprattutto, dipende tutto da quale coalizione uscirà vincente alle urne.
Ѐ ancora presto per parlarne, sia di nuovi assetti di governo, sia per pensare al Quirinale. A pesare più di tutto è l’incertezza della nuova legge elettorale, ancora ferma alla Camera. Ma il messaggio lanciato da Meloni è un punto di non ritorno. La premier parla ai suoi, eletti ed elettori. La posta in gioco è altissima, ma chi la conosce esclude che possa essere lei la prima candidata al quirinale. Lo giurano tutti, anche se Meloni compirà 50 anni tra un anno, età necessaria per salire di Colle. E, come dice da tempo Matteo Renzi, Meloni “ha scoperto le carte”. Tradotto: “Vuole il Quirinale per sé o per un suo fedelissimo”.
Gli scenari sono infiniti. Con la premier di nuovo a Palazzo Chigi – questa è la premessa necessaria e più preoccupante, – sarà FdI a far pesare i suoi voti. I nomi si sprecano, ma, comunque vada sarà un insuccesso.
Esclusi, grazie a Dio, i richiami a Ignazio La Russa e Marcello Pera, i papabili sono due: Crosetto e Fitto.
Della serie. si salvi chi può







